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Segretario di Legazione

Scopri tutto quello che c’è da sapere sui concorsi per diventare Segretario di Legazione: requisiti di accesso e svolgimento delle prove concorsuali.

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I requisiti

Per l’ammissione al concorso sono necessari i seguenti requisiti:

1) cittadinanza italiana, esclusa ogni equiparazione;

2) età non superiore ai trentacinque anni. Il limite di età è da intendersi superato alla mezzanotte del giorno del compimento del trentacinquesimo anno. Il limite di età può essere innalzato per un massimo complessivo di tre anni (entro, quindi, la mezzanotte del giorno del compimento del trentottesimo anno).

3) una delle lauree magistrali afferenti alle seguenti classi: finanza (classe n. LM-16), relazioni internazionali (classe n. LM-52), scienze dell’economia (classe n. LM-56), scienze della politica (classe n. LM-62), scienze delle pubbliche amministrazioni (classe n. LM-63), scienze economiche per l’ambiente e la cultura (classe n. LM-76), scienze economico-aziendali (classe n. LM-77), scienze per la cooperazione allo sviluppo (classe n. LM-81), servizio sociale e politiche sociali (classe n. LM-87), sociologia e ricerca sociale (classe n. LM-88), studi europei (classe n. LM-90), nonché la laurea magistrale a ciclo unico in giurisprudenza (classe n. LMG/01) e ogni altra equiparata a norma di Legge; oppure un diploma di laurea in: giurisprudenza, scienze politiche, scienze internazionali e diplomatiche, economia e commercio, di cui all’articolo 1 della Legge 19 novembre 1990, n. 341, e ogni altro equiparato a norma di Legge, conseguito presso università o istituti di istruzione universitaria. In tutti i casi in cui sia intervenuto un Decreto di equiparazione o equipollenza, è cura del candidato specificarne gli estremi nella domanda di partecipazione al concorso.

4) idoneità psico-fisica tale da permettere di svolgere l’attività diplomatica sia presso l’Amministrazione centrale che in sedi estere e, in particolare, in quelle con caratteristiche di disagio; a tal fine l’Amministrazione si riserva di accertare in qualsiasi momento l’idoneità psico-fisica dei candidati, anche nei riguardi dei vincitori del concorso;

5) godimento dei diritti politici. Non possono accedere al concorso coloro che siano stati esclusi dall’elettorato politico attivo e coloro che siano stati destituiti dall’impiego presso una pubblica amministrazione ovvero che siano stati dichiarati decaduti da un impiego statale.

 

I requisiti prescritti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine stabilito per la presentazione delle domande di ammissione alle prove concorsuali.

I concorsi e le prove

Il concorso si articola in:

  • Prova attitudinale, volta ad accertare la capacità del candidato di svolgere l’attività diplomatica, con particolare riferimento alla conoscenza delle materie oggetto di concorso inclusa la lingua inglese e alla capacità di ragionamento logico. Consiste in un questionario composto da 60 quesiti a risposta multipla, della durata di 60 minuti, riguardanti:
    • storia delle relazioni internazionali a partire dal congresso di Vienna;
    • diritto internazionale pubblico e dell’Unione Europea;
    • politica economica e cooperazione economica, commerciale e finanziaria multilaterale;
    • lingua inglese, senza l’uso di alcun dizionario, su tematiche di attualità internazionale;
    • test per l’accertamento della capacità di ragionamento logico.
  • Valutazione titoli. Il punteggio per i titoli è assegnato dalla Commissione esaminatrice dopo le prove d’esame scritte e prima dell’inizio della correzione dei relativi elaborati, sulla base delle dichiarazioni rese dal candidato. La Commissione può assegnare complessivamente fino a 6 centesimi per i seguenti titoli:
    • titoli universitari anche stranieri post-laurea e master universitari di primo e di secondo livello di cui al successivo comma 3: fino a 3 centesimi;
    • attività lavorativa a livello di funzionario svolta presso organizzazioni internazionali: fino a 3 centesimi.
  • Prove d’esame, scritte e orali, sono dirette ad accertare la cultura, le conoscenze accademiche e la preparazione linguistica dei candidati. La prova d’esame orale è seguita da eventuali prove facoltative orali di lingua.
    • Le prove d’esame scritte vertono sulle seguenti materie:
      • storia delle relazioni internazionali a partire dal congresso di Vienna;
      • diritto internazionale pubblico e dell’Unione Europea;
      • politica economica e cooperazione economica, commerciale e finanziaria multilaterale;
      • lingua inglese (composizione, senza l’uso di alcun dizionario, su tematiche di attualità internazionale);
      • altra lingua straniera scelta dal candidato tra le seguenti: francese, spagnolo e tedesco (composizione, senza l’uso di alcun dizionario, su tematiche di attualità internazionale).
    • La prova d’esame orale verte sulle materie che hanno formato oggetto delle prove d’esame scritte, nonché sulle seguenti materie:
      • diritto pubblico italiano (costituzionale e amministrativo);
      • contabilità di Stato;
      • nozioni istituzionali di diritto civile e diritto internazionale privato;
      • geografia politica ed economica.
      • Per la lingua inglese e l’altra lingua straniera scelta, il candidato sostiene una conversazione su tematiche di attualità internazionale. Nel quadro della prova d’esame orale, il candidato è chiamato ad esprimere le proprie valutazioni su un tema dell’attualità internazionale, indicato dal Presidente della Commissione, al fine di accertare le sue attitudini ad esprimersi in maniera chiara e sintetica, ad argomentare in modo persuasivo il proprio punto di vista e a parlare in pubblico. La suddetta prova è valutata insieme con le altre materie su cui verte la prova orale. La prova orale, comprensiva altresì di una prova pratica di informatica, è oggetto di una valutazione unica.
    • Prove facoltative di lingua straniera. I candidati possono chiedere, nella domanda di ammissione al concorso, di sostenere prove facoltative orali in una o più lingue straniere ufficiali, diverse da quelle in cui hanno sostenuto le prove scritte. Le eventuali prove facoltative di lingua straniera sono sostenute dai candidati al termine della prova d’esame orale. Consistono in una conversazione su tematiche di attualità internazionale.

La preparazione al concorso

STRUTTURA DEL CORSO

Preparazione alle prove scritte e orale:

  • Contabilità di stato
  • Diritto dell’unione europea
  • Diritto internazionale pubblico
  • Diritto pubblico italiano amministrativo
  • Diritto pubblico italiano costituzionale
  • Geografia politica ed economica
  • Informatica
  • Inglese
  • Nozioni di diritto internazionale privato
  • Nozioni istituzionali di diritto civile
  • Politica economica e cooperazione economica, commerciale e finanziaria multilaterale
  • Ragionamento logico
  • Storia delle relazioni internazionali a partire dal Congresso di Vienna

Oltre allo studio delle nozioni teoriche, sono previste:

  • Lezioni di grammatica italiana, sintassi e arricchimento del lessico. Redazione dei temi sotto la guida di un docente, che correggerà gli elaborati e li rimanderà indietro con le proprie note di commento, consigli utili per migliorare e un voto finale.
  • Simulazioni delle prove scritte e orale;
  • Spiegazione di tecniche logiche e mnemoniche. Per ogni tecnica sono offerti esercizi pratici, spiegati dai docenti e poi proposti in allegato alle lezioni: tutto è concepito perché le tecniche diventino sempre più naturali e gli allievi sempre più veloci nell’applicarle.

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