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Immissioni in ruolo 2020/21: come funzioneranno, la call veloce, quanti posti

Le immissioni in ruolo dell’anno scolastico 2020/21 saranno “nuove”, nel senso che alla tradizionale procedura di ripartizione dei posti al 50% tra GaE e 50% graduatorie dei concorsi 2016 e 2018 si affiancheranno nuove procedure, con due scopi

  • accelerare svuotamento graduatorie, ma saranno i docenti a dover scegliere di recarsi in altra provincia o regione per l’assunzione [CALL VELOCE]
  • assicurare agli idonei della graduatoria del concorso 2016 la possibilità di assunzione anche quando l’elenco non sarà più valido (validità quinquennale) [FASCE AGGIUNTIVE]

Non sappiamo se queste misure saranno efficaci, dal momento che a partire dalle assunzioni del 1° settembre 2020 scatta il vincolo almeno quinquennale sul posto di assunzione.

Dopo l’esito dei movimenti, comincia a comporsi il puzzle dei posti liberi per le operazioni successive. 

In totale sono 84.000 i posti disponibili, così distribuiti

  • Infanzia 5.609
  • Primaria 18,431
  • Secondaria I grado 29.136
  • Secondaria II grado 31.974
Secondaria I grado

A disposizione una elaborazione della CISL

La FLCGIL ha invece proposto una elaborazione con la distribuzione dei posti disponibili dopo i trasferimenti per provincia e classe di concorso.

N.B. I dati potrebbero ancora subìre delle modifiche in seguito a rettifiche dei movimenti dei docenti di ruolo, o essere utilizzati  in parte per le utilizzazioni di docenti in esubero.

Assunzioni: 50% Gae, 50% concorsi

La procedura consueta di assunzione in ruolo è:
• 50% GaE (graduatorie ad esaurimento);
• 50% ai concorsi 2016 e 2018 (graduatorie di merito con vincitori e idonei).

Il Decreto Legge 126/2019 convertito con modificazioni nella legge n. 159 2019 ha prorogato di un ulteriore anno la graduatoria di merito del concorso docenti 2016 (validità quinquennale 2016-2021); ciò significa che:

• Il 50% dei posti riservati alle graduatorie concorsuali di merito spetterà ai vincitori e idonei del concorso 2016.

Nel caso in cui fossero a disposizione più posti vacanti rispetto al numero complessivo degli aspiranti docenti inclusi nella graduatoria 2016, si procede in tal modo:
• Per gli aa.ss. 2020/21 e 2021/22: l’80% al concorso 2018 e il 20% ai concorsi successivi al 2018 (sempre in riferimento al 50% dei posti destinati a concorso)

La legge stabilisce che nel caso in cui risultino avviate, ma non concluse, procedure concorsuali, i posti messi a concorso sono in parte accantonati e resi indisponibili per immissioni in ruolo.

Il 20% ai concorsi successivi di cui poco sopra si riferisce ai concorsi straordinario ed ordinario; la quota di tali procedure concorsuali non potrà però essere coperta perché non sono state ancora espletate.

Fascia  aggiuntiva per i docenti inclusi nelle graduatorie di merito Concorso 2016

Da quest’anno è stata introdotta una nuova modalità di assunzione in ruolo, nell’ambito delle operazioni ordinarie di immissione. Si tratta della fascia aggiuntiva.

Tali nuove possibilità di assunzione si presentano infatti per i docenti che hanno partecipato, disponendosi in graduatoria di merito o negli elenchi degli idonei, ai concorsi a cattedra banditi nel 2016; tale graduatoria scadrà in alcuni casi nel 2021 in seguito alle proroghe normative degli anni scorsi, che da triennale l’hanno resa quinquennale.

Nello specifico, l’art.1 comma 18-bis del decreto legge 126/2019, come modificato dalla legge di conversione n.159/2019, ha stabilito una fascia aggiuntiva di reclutamento ai fini dell’assunzione a tempo indeterminato del personale docente, che tende ad ovviare alla naturale scadenza di validità delle graduatorie concorsuali.

I docenti inseriti nelle graduatorie di merito concorsuali del 2016 potranno essere inseriti, in base a domanda volontaria, in una fascia aggiuntiva alle graduatorie di merito:

• del concorso straordinario di primaria e infanzia di cui al DDG 1546 del 7 novembre 2018;
• del concorso di scuola secondaria di cui al DDG 85 dell’1 febbraio 2018.

La domanda sarà presentata dai docenti interessati per una sola regione anche diversa rispetto a quella in cui hanno svolto il concorso del 2016.

Se si è presenti in più graduatorie, si scelgono più regioni, col medesimo principio, di una regione per ogni graduatoria.

I candidati inclusi con riserva nelle predette graduatorie ed elenchi aggiuntivi possono partecipare alla procedura. L’inserimento nella fascia aggiuntiva è disposto con riserva fino alla definizione del relativo contenzioso.

Da sottolineare che le fasce aggiuntive NON hanno scadenza e verranno utilizzate ogni anno a partire dal 2020/2021 fino al loro esaurimento.

La domanda verrà presentata in via esclusivamente telematica. I candidati sono inseriti secondo il punteggio conseguito nelle rispettive graduatorie o elenchi aggiuntivi regionali di provenienza. 

Call veloce, esclusi i docenti di ruolo

Da quest’anno il M.I. ha introdotto una nuova opportunità: la call veloce, prevista dal decreto-legge 126/2019.

Dopo le procedure ordinarie di assunzione in ruolo, entro 10 settembre (ma quest’anno entro il 20) i posti eventualmente residui potranno essere assegnati a coloro che acconsentono a trasferirsi in altre regioni con il vincolo di non poter presentare domanda di mobilità per i successivi 5 anni: sia trasferimento che assegnazione provvisoria.

Gli Uffici scolastici regionali indicheranno i posti rimasti liberi, dopo le assunzioni, e li metteranno a bando: i docenti inseriti nelle graduatorie ad esaurimento e nelle graduatorie di merito concorsuali 216 e 2018 di altri territori potranno fare domanda, volontariamente, e si procederà con una graduatoria temporanea per punteggi; le istanze dovranno essere inviate entro 5 giorni dalla apertura delle funzioni da parte degli USR.

Il decreto ministeriale dell’8 giugno corrente anno riguardante la call veloce, estromette dalla procedura.

• i docenti già di ruolo;
• i docenti assunti a tempo indeterminato nello stesso anno di riferimento della procedura;
• i docenti assunti in ruolo con riserva.

Ricordiamo che

  • gli aspiranti inseriti nelle graduatorie di merito regionali delle procedure concorsuali del 2016 e del 2018 possono presentare domanda per essere assunti in una o più province di altra regione: una sola regione diversa da quella in cui sono inseriti;
  • gli aspiranti presenti in GAE, possono presentare istanza per essere assunti in una o più province della stessa regione oppure, in alternativa, in una o più province di una diversa regione.

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